SOS freddo: come curare il raffreddore nei bambini?

Di nuovo naso chiuso e starnuti? Ecco come curare il raffreddore nei bambini

 

Naso che cola di nuovo? Ecco come curare il raffreddore nei bambini

Ci risiamo: dopo appena una settimana dall’ultimo raffreddore, il tuo bambino torna da scuola con il naso che cola. È assolutamente normale farsi prendere dallo sconforto, perché questo malessere, seppur non pericoloso, è davvero fastidioso, soprattutto durante la notte, quando i bimbi non riescono a respirare!

Ma perché si ammalano così spesso e come curare il raffreddore nei bambini? Andiamo a scoprirne di più.

Perché il raffreddore perseguita i bambini (e i genitori)?

Appartenente alla famiglia dei rinovirus, il raffreddore è l’infezione più frequente delle alte vie respiratorie. Il sintomo caratteristico è il naso che cola e poi si chiude, a causa dell’infiammazione della mucosa e dell’accumulo di muco nelle cavità nasali, che può anche essere accompagnato da mal di testa, mal di gola, tosse e febbre.

I bambini, in inverno, sono i soggetti maggiormente colpiti perché:

- Le loro difese immunitarie non sono ancora particolarmente sviluppate.

- Con il freddo e gli sbalzi di temperatura circolano più germi.

- Soggiornano a lungo in ambienti chiusi, dove è più facile il contagio.

La trasmissione, infatti, avviene attraverso le goccioline di saliva, tramite starnuti, colpi di tosse o gli oggetti che passano dalle mani di una persona infetta all’altra, che i bambini portano molto spesso alla bocca.

5 consigli su come curare il raffreddore nei bambini

È importante premettere il raffreddore nei bambini guarisce “da solo” nell’arco di 5-7 giorni, perché non esiste una terapia efficace.
Tuttavia, ci sono alcuni accorgimenti utili ad alleviare i fastidi:

1. Lavaggi nasali. Si effettuano con la soluzione fisiologica, che favorisce l’eliminazione del muco e aiuta, quindi, a tenere il nasino pulito. Molto utile il Multipack Narhinel con 20 flaconcini da 5 ml e un aspiratore nasale soft, indicato anche per aspirare il muco dei neonati.

2. Aerosol. Il vapore è efficace per sciogliere le secrezioni. È possibile utilizzare la soluzione fisiologica, ma se il naso è particolarmente chiuso, meglio la soluzione ipetonica, che permette di ottenere un’azione decongestionante.

3. Idratazione. Il bambino deve bere molto, possibilmente bevande tiepide, utili per rendere fluido il muco e liberare il naso. Inoltre, l’acqua serve a ripristinare le perdite di liquidi che si possono verificare con tosse, febbre, ecc.

4. Riposo. Non per forza a letto, ma a casa, al caldo. Questo aiuta a non diffondere il contagio e ad evitare l’esposizione a germi in un momento di maggiore vulnerabilità.

5. Antipiretico. In caso di febbre o sotto consiglio del pediatra è possibile utilizzare paracetamolo o ibuprofene.

Si può prevenire il raffreddore?

Abbiamo visto come curare il raffreddore nei bambini e che non è affatto facile, come prevenirlo. Comunque, aumentare le difese immunitarie  è sempre consigliabile, attraverso l’assunzione di immunostimolanti, dei prodotti naturali a base di estratti vegetali, vitamine, minerali, che supportano e stimolano il sistema immunitario.

In particolare, è stato dimostrato che l’assunzione regolare di vitamina C riduce l’incidenza del raffreddore e allevia la sintomatologia in età pediatrica.

Consulta il catalogo online de La Tua Farmacia e approfitta delle nostre offerte!



Promo del giorno