Riassunto sui test attualmente disponibili per rilevare il Coronavirus

Limitare la diffusione del Covid-19 è possibile con la diagnosi: ecco quali test per il Coronavirus sono attualmente disponibili.

 

Quali sono i test per il Coronavirus (attendibili) e qual è la differenza tra loro?

Come limitare la diffusione del Covid-19? È la domanda che in molti oggi si pongono. Tuttavia gli esperti assicurano che in primis è necessario investire sulla diagnosi, utile per identificare il prima possibile chi è infetto e non lo sa (asintomatici e superdiffusori). In secondo luogo è fondamentale anche per ridurre l’isolamento domiciliare. In questo modo, infatti, si evita di tenere in casa per 10/15 giorni chi è stato a contatto con un positivo, quando è possibile escludere la presenza di un’infezione dopo pochi giorni con una diagnostica rapida.

Ma quali sono i test per il Coronavirus che al momento ci sono più utili nella lotta contro il virus e quali sono i più attendibili?

Tipologie di test per Coronavirus

Usare la mascherina di protezione, mantenere il distanziamento sociale e igienizzare spesso le mani  con i prodotti appositi è fondamentale per limitare il contagio del virus. Per quanto riguarda i test per il Covid-19, invece, ne abbiamo di due tipi a disposizione:

- Tampone

- Test sierologico

Qual è la differenza tra tampone e sierologico per il Covid-19?

La differenza tra tampone e test sierologico per il Covid-19 sta nel fatto che, il primo, è un test diagnostico in grado di dare la certezza dell’infezione in corso, mentre il test sierologico consente solo di verificare se il soggetto è stato contagiato in precedenza e se ha sviluppato una risposta immunitaria al virus.

Ecco perché, il sierologico non va inteso come un esame sostitutivo del tampone rinofaringeo, che consente di rilevare il virus nel momento in cui viene effettuato.

Tampone: molecolare VS antigenico

Il tampone per il Covid-19 serve per diagnosticare la presenza del virus all'interno dell'organismo, quindi, se c’è un’infezione in corso. Il tampone viene eseguito in modo molto rapido, attraverso l’ausilio di un cotton fioc posizionato all’estremità di un bastoncino, che viene inserito nel naso e in bocca, per essere strofinato sulla mucosa.

A sua volta il tampone si divide in due categorie:

1. Tampone molecolare (o standard): ricerca il materiale genetico del virus. Il campione viene prelevato mediante tampone oro-naso-faringeo e, a oggi, risulta essere il test per il Coronavirus più affidabile ed attendibile per la rilevazione di un'infezione. Per questo è consigliato per tutti quei soggetti sintomatici oppure che hanno avuto contatti diretti con pazienti positivi al Covid-19. I tempi per la risposta variano da diverse ore ad alcuni giorni.

2. Tampone antigenico (o rapido): richiede tempi di processazione più veloci (circa 10/15 minuti e possono essere eseguiti ovunque, ovviamente da personale sanitario) rispetto al tampone standard. Questo test per Coronavirus va a ricercare le componenti proteiche di superficie del virus (per esempio la proteina Spike), ed è consigliato a tutti quei soggetti che presentano una sintomatologia non chiaramente riconducibile al Covid-19, o che sono asintomatici. Nel caso di esito positivo, per questi soggetti sarà richiesto l'isolamento domiciliare e l'effettuazione di un tampone molecolare, a conferma della positività. Questi tamponi danno il risultato dopo.

Test sierologico: cos’è e come funziona?

Il test sierologico per il Covid-19 non rileva la presenza del virus, ma ricerca le molecole del sistema immunitario prodotte dall'organismo che hanno la finalità di combattere il virus (anticorpi o immunoglobuline, Ig).

Poiché il nostro organismo impiega un certo intervallo di tempo a produrre questi anticorpi, questi test permettono solo di valutare un'eventuale esposizione al virus, ma non certificano un'infezione in corso da coronavirus (solo la presenza di IGM potrebbe essere indice di una possibile infezione in corso).

Il test sierologico per il Covid-19 può essere di due tipi:

1. Quantitativo: ricerca la quantità precisa di anticorpi prodotti dal nostro organismo. È eseguito tramite un prelievo di sangue venoso e il risultato viene comunicato dopo qualche ora o giorno.

2. Qualitativo: rileva solo gli anticorpi nel sangue, senza quantificarne la loro presenza, quindi indica solo se la persona ha sviluppato o meno gli anticorpi. Si effettua tramite il prelievo di una goccia di sangue capillare (attraverso la puntura sul dito), e il risultato arriva dopo circa 10 minuti.

Come leggere i risultati del test sierologico per il Coronavirus?

Gli anticorpi rilevati con il test sierologico sono di due tipi:

- IgM: sono i primi anticorpi a essere prodotti in seguito al contatto con un agente estraneo e si trovano delle loro tracce nel sangue dopo circa 5-10 giorni. La loro produzione aumenta rapidamente per alcune settimane, per poi calare e interrompersi quando subentrano le IgG.

- IgG: aumentano, generalmente, dopo qualche settimana dall’infezione e diminuiscono gradualmente fino a stabilizzarsi. Le IgG aiutano a sviluppare una risposta immunitaria secondaria, che si verifica nelle esposizioni successive a uno stesso antigene. Rappresentano infatti la “memoria” del sistema immunitario, che in questo modo si ricorda di microrganismi con cui è già entrato in contatto ed è pronto a intervenire in caso di una successiva infezione.

Quindi le ipotesi di risultato a seguito del test sierologico sono tre:

1. Se le IgM risultano negative e le IgG positive e significa che l’infezione si è verificata già da diverso tempo e si è tendenzialmente immune al virus.

2. Se IgM e IgG sono positive significa che sei venuto a contatto con il virus da meno di 2 mesi ed è consigliabile eseguire un tampone.

3. Se IgM e IgG significa che non si è mai venuto a contatto con il virus.



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